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SALVATEMI
DAI PACIFISTI! A proposito della visita del presidente americano in Europa per ricordare i soldati statunitensi caduti nell’ultima fase della Seconda Guerra Mondiale, in seguito agli sbarchi in Cecilia e Normandia, migliaia d’italiani della sinistra si preparono per dimostrare il pacifismo d’alcuni ingenui ed il “pacifismo” degli estremisti della sinistra. I giorni precedenti alla data dell’arrivo del presidente Bush, la tensione incominciò a pesare sulla parte della sinistra moderata. Pensavano giustamente che l’azione poteva ritorcersi contro. Gli estremisti della sinistra nascondendo il loro vero volto, quello dell’irresponsabilità storica e l’odio dietro colorata maschera: le vie della capitale italiana ci facevano ricordare un fenomeno della natura, l’arcobaleno. La già solita bandiera della “pace”, abbellita con la falcia ed il martello, e Che Guevara. Questi i dettagli che a ripetizione bombardano gli organi sensoriali delle persone, tutto percepbile tramite i mass-media, ciò avviene quando la menzionata pratica si esercita in paesi dove i mezzi di comunicazioni sono controllati, dove la censura non permette il minimo contrasto. Quelli che in Europa ed altre zone del pianeta, in corrispondenza con l’atto naturale della flessibilità dell’intelligenza, aprono le proprie neurone a criteri alternativi, incominceranno in prim’ordine a riconoscere l’immagine che si t rovano d’avanti. Di seguito, come indica la teoria sull’Apprendimento Umano, a analizzare o poi riflettere sugli effetti di queste immagine: falce e martello e Che Guevara. A me particolarmente, mi collegano subito con atti di estrema violenza e di umiliazione : lo sterminio di milioni di sovietici; ucraini russi, ecc., milioni di tibetani, cambogiani, coreani, vietnamiti e migliaia di cubani; compresi i compagni di battaglia dei fratelli Castro e di Che Guevara, mandati alla forca da questi amati compgni (simbolo infermo, cui per non avere Pace con la sua anima, diventa un despota senza limiti). In appello all’equilibrio della ragione e dei sentimenti umani, vorrei suggerire ai pacifisti di tutto il pianeta, ma a quelli italiani, in particolare, di registrare sulla vostra coscienza, le immagini del Nuovo Circo Romano (qui devo riconoscere che bisogna allargare le cellule alla memoria storica), lasciate durante l’ultimo viaggio del presidente americano per la penisola italiana. Di conservare negli archivi della Memoria Storica, come parte di un’utile ricordo politico, quelle grida apocalittiche dei “pacifisti” e No global italiani. Questi autobatezzati pacifisti. Indemoniati e arrivisti direi, che hanno in quell’occasione sventolato lo slogan di: Dieci, cento, mille Nassiriya, migliaia di Vietnam, non vogliono solo la morte degli italiani - portando sul petto, l'immagine d'un personaggio, il cui "gridi di combattimento" permanenti erano: Creare uno, due...tanti Vietnam e matar, matar(uccidere, uccidere)- vogliono anche la morte degli italiani. Di odio e morte
era il messaggio del guerrigliere argentino cubano, di morte ed odio e è
quello della parte malvagia dell' islam, oggi. Per tanto a chi cerca un
poco di serenità in questo mondo duro, suggerisco seguire il metodo
dell’autoinduzione: una moderna socratica forma della Majeutica; se non è
che si scopre come fa un tiranno che conosco, che ogni giorno scopre che
la CIA è responsabile di tutta la disgrazia di questo mondo. Di agenti
della CIA siamo stigmatizzati noi che non vediamo le cose come la vedono i
comunisti. In parole povere direi agli occidentali: "salvatemi
dei pacifisti che dai terroristi mi curo Io" Carlos
Carralero.
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