DIALOGO CON CASTRO ?

 

Con una smorfia d’odio e disprezzo, per un gruppo di politici di “poca stoffa”, Fidel Castro, risponde all’Unione Europea: “Dichiarano di voler salvarmi la vita fino a giugno, per vedere, come  mi comporto”, IO, IO. Col suo solito stile, sottostima il mondo, anche il resto degli esponenti della nomenklatura. Compreso, suo fratello. Una risposta per chi ancora nasconde l’opera di distruzione che Castro nei confronti del suo popolo, ha compiuto. Una dimostrazione a coloro che non sanno come questo despota tratta i suoi contestatari.

E’ stata, questa decisione europea, ad ogni modo, una mancanza di sensibilità verso il popolo cubano, di personalità moralità politica, la decisione dell’UE. Abbiamo, certo capito, l’ignoranza e l’indifferenza degli europei circa la nostra vicenda. Ciò nonostante, il passo dell’Europa è errore storico molto grave.

Chi conosce bene la storia del castrismo, e del suo artefice, Castro, non potrà mai illudersi, pensando che questo malato di potere sin dall’infanzia possa fare una mossa civile. La violenza e le menzogne, sono state le sue eterne armi.

Siamo delusi di questa grand’istituzione chiamata Unione Europea.

I governi dell’Europa non hanno voluto ascoltare gli avvertimenti degli oppositori del castrismo in questo continente. Italia, ha commesso l’errore, di non contestare energicamente, l’amministrazione, servile del terrore, di José Luis Zapatero: gli errori si pagano!

 

 

Carlos Carralero, Milano, 01-02- 2005